Le coste del mediterraneo, un patrimonio da custodire

Mediterraneo un mare da custodire

Da tempo l’Unione Europea (UE), intraprende azioni e riflessioni sui problemi legati al mare ed alle zone costiere. Gli interventi ed i ragionamenti sono principalmente rivolti allo “stato di salute” delle aree marittime costiere, spesso densamente popolate, ed all’approvvigionamento idrico di queste zone. Particolari azioni e riflessioni, sono rivolte ai paesi del Sud Europa. Nei quali i problemi sono accentuati.

I problemi da affrontare si verificano particolarmente durante i tre mesi estivi centrali, dovuti alla presenza massiccia di una pressione turistica. Lo squilibrio di presenze umane nel territorio tra estate e le altre stagioni impone che buona parte delle produzioni delle infrastrutture e dei servizi tengano conto di questo fenomeno. Sia per la sostenibilità economica delle infrastrutture, ma anche nel contenimento dell’impatto ambientale, prodotto dai turisti.

Oggi il cambiamento climatico, ha caratterizzato l’ambiente mediterraneo con condizioni temperate-sub tropicale, con precipitazioni principalmente invernali e con temperature e siccità estive elevate. Cambiamenti che incidono sulla qualità della vita delle zone costiere, impattando in tutti gli ambiti: urbanizzazione, manutenzione del territorio, agricoltura, pesca, servizi alle persone ed alle imprese.

Le azioni dell’Unione Europea per affrontare lo “stato di salute” delle aree costiere marittime

Per affrontare efficacemente questo problema, l’UE attua misure di monitoraggio e valutazione per le zone costiere. Queste azioni mirano a valutare la condizione di queste aree e identificare potenziali minacce o sfide [1]. Monitorando da vicino la salute delle zone costiere, l’UE può sviluppare strategie e interventi mirati per affrontare problemi specifici e garantire lo sviluppo sostenibile di queste regioni.

L’UE si concentra anche sull’attuazione di politiche e regolamenti per proteggere le zone costiere. Queste iniziative mirano a preservare l’ambiente naturale, prevenire l’inquinamento e mitigare l’impatto delle attività umane sugli ecosistemi costieri [2]. Applicando regolamenti e promuovendo pratiche sostenibili, l’UE cerca di mantenere l’equilibrio ecologico delle zone costiere e salvaguardarne la salute. Ciò include misure per controllare lo sviluppo costiero, gestire i rifiuti e le acque reflue e promuovere pratiche di pesca sostenibili.

Oltre al monitoraggio e alla protezione delle zone costiere, l’UE pone l’accento sul ripristino e la conservazione degli ecosistemi costieri. Riconoscendo il ruolo fondamentale che questi ecosistemi svolgono nel mantenimento della salute delle zone costiere, l’UE sostiene iniziative per ripristinare gli habitat degradati, proteggere la biodiversità e promuovere pratiche di gestione costiera sostenibili [1]. Preservando e migliorando la resilienza naturale degli ecosistemi costieri, l’UE mira a garantire la salute e la sostenibilità a lungo termine di queste aree. Ciò include misure come il ripristino delle zone umide, la creazione di aree protette e la promozione di pratiche di turismo sostenibile.

Gli interventi dell’Unione Europea per garantire l’approvvigionamento idrico nelle aree costiere densamente popolate

L’Unione europea (UE) ha attuato diversi interventi e iniziative per garantire l’approvvigionamento idrico nelle zone costiere densamente popolate. Uno degli approcci chiave è investire nelle infrastrutture e nelle tecnologie idriche. L’UE riconosce l’importanza di mantenere lo “stato di salute” delle zone costiere marittime, poiché il loro deterioramento può avere conseguenze significative [1]. Investendo in infrastrutture idriche, come impianti di desalinizzazione e impianti di trattamento delle acque reflue, l’UE mira a garantire un approvvigionamento idrico sostenibile e affidabile per queste aree. Questi investimenti non solo affrontano il fabbisogno idrico immediato, ma contribuiscono anche al benessere a lungo termine delle comunità costiere.

Oltre agli investimenti infrastrutturali, l’UE promuove pratiche sostenibili di gestione delle risorse idriche nelle zone costiere. Ciò comporta la sensibilizzazione sull’importanza della conservazione e dell’efficienza dell’acqua. Incoraggiando gli individui e le imprese ad adottare pratiche sostenibili, come l’utilizzo di apparecchi a basso consumo idrico e l’implementazione di sistemi di raccolta dell’acqua piovana, l’UE mira a ridurre il consumo di acqua e minimizzare l’impatto sulle risorse idriche [3]. Questi sforzi sono fondamentali per garantire la disponibilità di acqua nelle zone costiere densamente popolate, dove la domanda di acqua è elevata.

L’UE sottolinea inoltre la collaborazione con i suoi Stati membri per trovare soluzioni per l’approvvigionamento idrico nelle zone costiere. Attraverso partenariati e cooperazione, l’UE collabora con gli Stati membri per sviluppare strategie e politiche che affrontino le specifiche sfide idriche affrontate dalle comunità costiere [2]. Questo approccio collaborativo consente lo scambio di buone pratiche e l’implementazione di soluzioni su misura basate sulle esigenze uniche di ciascuna area costiera. Lavorando insieme, l’UE ei suoi Stati membri possono affrontare efficacemente i problemi di approvvigionamento idrico e garantire il benessere delle popolazioni costiere [3].

Riflessioni dell’Unione europea sulle sfide e le opportunità future per le zone costiere

L’Unione europea si impegna nell’affrontare le sfide e riflettere sulle opportunità future per le zone costiere. Uno dei principali problemi affrontati è l’impatto del cambiamento climatico sulle zone costiere. Il cambiamento climatico sta causando un aumento del livello del mare, l’erosione costiera e l’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi [1]. Questi cambiamenti mettono a rischio la salute delle zone costiere, che spesso sono densamente popolate. L’Unione europea sta cercando di affrontare questo problema attraverso politiche e strategie volte a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e proteggere le zone costiere dalla sua devastante influenza [2].

Un altro aspetto importante riscontrato dall’Unione europea riguarda l’integrazione dei principi della Blue Economy nella gestione costiera. La Blue Economy si riferisce all’utilizzo sostenibile delle risorse marine e costiere per promuovere lo sviluppo economico e la conservazione dell’ambiente marino. L’Unione europea sta incoraggiando l’adozione di pratiche e politiche che favoriscono la Blue Economy nelle zone costiere, al fine di garantire uno sviluppo sostenibile e una gestione equilibrata delle risorse marine [1]. Questo approccio mira a conciliare gli obiettivi economici con la conservazione dell’ambiente marino, contribuendo così alla salute delle zone costiere e alla fornitura di acqua potabile [3].

Inoltre, l’Unione europea sta lavorando per migliorare la resilienza e le misure di adattamento per le comunità costiere. Le zone costiere sono particolarmente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico e degli eventi meteorologici estremi. Pertanto, è fondamentale che le comunità costiere siano in grado di adattarsi e affrontare queste sfide in modo efficace. L’Unione europea sta promuovendo la pianificazione e l’implementazione di strategie di adattamento per migliorare la resilienza delle comunità costiere [3]. Queste strategie includono la gestione delle risorse idriche, la protezione delle infrastrutture costiere e l’educazione sulle pratiche sostenibili. Migliorare la resilienza delle comunità costiere contribuirà a preservare la salute delle zone costiere e garantire una fornitura adeguata di acqua potabile [3].

In conclusione, l’Unione Europea ha intrapreso azioni significative e implementato varie politiche e regolamenti per affrontare lo “stato di salute” delle aree marittime costiere. Attraverso il monitoraggio e la valutazione, l’UE è in grado di valutare la condizione di queste aree e adottare le misure necessarie per la loro protezione. Inoltre, l’UE ha effettuato investimenti in infrastrutture e tecnologie idriche per garantire l’approvvigionamento idrico nelle zone costiere densamente popolate. La promozione di pratiche sostenibili di gestione dell’acqua e la collaborazione con gli Stati membri contribuiscono ulteriormente a questo obiettivo. Guardando al futuro, l’UE riconosce le sfide poste dai cambiamenti climatici e mira a integrare i principi dell’economia blu nella gestione delle coste. Migliorando la resilienza e attuando misure di adattamento, l’UE mira a creare un futuro sostenibile per le comunità costiere.

Riferimenti

  1. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea – EUR-Lex. (n.d.) Recuperato June 30, 2023, da eur-lex.europa.eu
  2. Gazzetta ufficiale C 177/17 m – EUR-Lex – European Union. (n.d.) Recuperato June 30, 2023, da eur-lex.europa.eu
  3. Legge di delegazione europea, discussione generale. (n.d.) Recuperato June 30, 2023, da webtv.camera.it/evento/17418
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